Il 26 in occasione dell’inaugurazione del Museo Archeologico di Ordona, oltre all’esposizione della stele daunia acquistata all’asta di Londra ci sarà anche la recente produzione di ANAFORA, realizzata da Igor Imhoff nell’ambito di CasaFuturaPietra a Siponto. Siamo noi a dover ringraziare il Prof. Giuliano Volpe per la condivisione della nostra proposta.
Approfitto per offrire qualche ulteriore notizia sulla videoinstallazione interattiva.
ANAFORA di Igor Imhoff e’ un’opera immersiva. Con un linguaggio digitale “arcaico”, trasforma lo spettatore in performer attivo di uno scenario rupestre-digitale; il segno, insieme primitivo e tecnologico, incarna le radici del gesto primordiale ed è iterato per proporre il concetto ciclico del viaggio. Il viaggio s’ispira a quello dei Dauni, popolo di origine balcanica insediatosi nel territorio pugliese, testimoniato dalle stele daune, monumenti funerari costituiti da lastre rettangolari, sulle quali sono scolpiti momenti di vita e figure fantastiche e teriomorfe e dalla cui sommità sporge una testa.
IGOR IMHOFF (BIO)
Nato a San Giovanni Rotondo (FG) nel 1976, vive a Venezia. La sua ricerca è imperniata su memoria e simbolismo: il recupero laborioso dei ricordi dei dipinti rupestri, le antiche leggende, i microcosmi onirici si mescolano all’artigianalità e alla tecnologia. I disegni vergati a mano su carta, introiettati dall’hardware e digeriti dal software, riemergono sullo schermo e divengono memorie collettive in azione, adattandosi ai simboli e alle suggestioni del linguaggio contemporaneo, trasferendo sogni e incubi di un’umanità fuori dal tempo. Ha all’attivo numerose mostre in Italia e all’estero presso importanti istituzioni, festival di cinema di animazione e collaborazioni con le principali accademie e scuole di grafica e design italiane. Tra i riconoscimenti ricevuti: Memorie e Microcosmi per il “Progetto Accade” a Giudecca 795, di cui è artista permanente, il Circuito Off 2009 a Venezia e il Roma Art Video Festival” .